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San Martino di Castrozza

San Martino di Castrozza

© Emiliano Mailand Chionaky

Nella splendida cornice dell’Alta valle del Primiero, tra la Val di Fiemme e l’Agordino, c’è una località sciistica dalle dimensioni ridotte, ma dalla tradizione turistica antica. Bellezza dei luoghi, grande ospitalità, offerta sciistica a 360°. Questo ed altro è San Martino di Castrozza.

La Valle del Primiero è una delle più belle in assoluto del Trentino. Secondo molti, addirittura la più bella di tutte. Soprattutto nella zona di San Martino, dove la vallata si apre in una conca boscosa, altitudine quasi 1500 metri sul livello del mare, al cospetto di cime il cui semplice nome fa brillare gli occhi agli appassionati di montagna, agli sportivi delle vette e a chi conosce la storia dell’alpinismo in Italia. Molte delle sue pagine, infatti sono state scritte tra il Cimon della Pala e le piramidi della Feltrine, ma soprattutto sui campanili rocciosi e sulle torri di dolomia delle Pale di San Martino.

Le piste di San Martino di Castrozza

Sono circa 60 i chilometri sciabili di San Martino, che si stendono in diverse aree attorno all’abitato. La principale è quella del Monte Tognola, con piste molto varie ed ampie che si snodano tra i boschi, pendii spesso ben innevati e anche una discreta possibilità di fuoripista quando la neve fresca lo permette. Qui trovate alcune delle piste più divertenti dell’intero comprensorio Dolomiti Superski, come la splendida Cristiania, molto tecnica e ripida, ma anche ampie piste rosse per tutti i gusti. La ski area è anche nota come Carosello delle Malghe, e si tratta davvero di un piccolo tour sciistico dai grandissimi contenuti tecnici e dalla varietà invidiabile.

La zona del Passo Rolle, leggermente distaccata dal paese di San Martino, è invece un ampio campo scuola, con piste dalla difficoltà ridotta, ma in alcuni casi dalla lunghezza notevole, come quelle che calano dal Monte Castellazzo, permettendo ai principianti di confrontarsi con i primi tracciati leggermente più impegnativi. Fa eccezione la nera Paradiso, con il suo impressionante muro verticale.

Infine c’è l’area Col Verde, rappresentata difatto sa una singola, lunga pista di media difficoltà, ma immersa in un contesto paesaggistico imperdibile. Se infatti è dalle piste di Tognola che si gode la migliore vista possibile sulle creste e sul massiccio delle Pale di San Martino, l’area Col Verde si arrampica proprio nel vallone tra l’imponente Cimon della Pala e Cima Rosetta. Dall’arrivo della cabinovia che parte dal paese, si può anche prendere la funivia che vi porta proprio in cima al Rosetta, quota 2700, e al ristorante rifugio. Panorama mozzafiato per tutti e possibilità di freeride e neve fresca per gli esperti che calano dai canalini di una delle montagne dolomitiche più belle in assoluto.

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